Home Blog

Recensione del pannello fonoassorbente Acoustic Design

In questa pagina andiamo a riportare la nostra recensione del pannello fonoassorbente di Acoustic Design.

Si tratta di un prodotto interessante per diversi motivi: il costo non elevato, le dimensioni generose e soprattutto il design particolare e piuttosto diverso da quello degli altri pannelli (come siamo abituati ad intenderli) lo rende sicuramente uno dei prodotti più interessanti da questo punto di vista.

pannello fonoassorbente acoustic design

In questa pagina cercheremo di capire quali sono le caratteristiche tecniche e quali i punti di forza o le criticità di questo prodotto.

Pannello Fonoassorbente Acoustic Design: caratteristiche tecniche

Di seguito le caratteristiche tecniche di questo prodotto:

  • Tipologia: pannello fonoassorbente
  • Struttura: pannello liscio;
  • Dimensione del singolo pannello: 65×65 cm;
  • Spessore (max): 4 cm
  • Materiale: schiuma di poliuretano
  • Densità: 30 Kg/m3
  • Colore: Blu e Nero
  • Applicazione: parete interna, fissa o mobile
  • Classe di assorbimento: N/D
  • Ignifugo: Si

Come utilizzare il pannello

Il pannello fonoassorbente è molto interessante soprattutto per la sua versatilità di utilizzo, e la possibilità di adattarlo a diversi tipi di situazioni.

Per prima cosa, si tratta di un pannello liscio, non piramidale, e questo consente di applicarlo non solo alle pareti, ma anche al soffitto, oppure (nel caso) al pavimento; trattandosi di un pannello fonoassorbente se si vogliono evitare i riverberi è possibile anche appenderlo al soffitto, lasciandolo pendente e in questo modo assorbire i suoni che si creano all’interno della stanza.

Il pannello viene consegnato già disteso ed è rigido, pronto per essere applicato dove preferiamo. Le dimensioni, di 65×65 (ma ci sono altri pannelli simili di dimensioni diverse) sono interessanti, perché utilizzando relativamente pochi pannelli abbiamo la possibilità di coprire completamente la parete di una stanza, tanto da poterli utilizzare anche per una piccola sala cinema, oppure per una sala di registrazione.

Lo spessore non è altissimo, perché siamo sui 5 centimetri, sufficienti per un buon assorbimento ma che non riescono a raggiungere la qualità dei pannelli piramidali più specifici per questo scopo.

Dal punto di vista dell’applicazione, il pannello viene fornito con il nastro per attaccarlo alle pareti, nastro peraltro molto spesso, quindi senza problemi di tenuta, mentre mancano i supporti per l’attacco mobile, ad esempio al soffitto, che possono comunque facilmente essere acquistati a parte. Da notare la possibilità di appenderlo come un quadro, utilizzando un supporto adatto (un quadro pesante, certo, ma sempre un quadro).

Un appunto importante va fatto al design: il rosso porpora, bello ma non sgargiante, di questo pannello lo rende adatto a diversi tipi di situazione, che vanno dalla classica sala cinema, alla sala di registrazione, ad utilizzi più “particolari” come la sala di un ristorante, oppure di una sala per le conferenze, in cui non stonano con il resto dell’ambiente. Un punto in più che dona a questo pannello una buona versatilità.

Valutazione

La valutazione di questo prodotto deve tener conto del fatto che si tratta di un pannello estetico, adatto esclusivamente all’applicazione in luoghi dove deve essere visto, quindi si escludono tutti gli utilizzi come insonorizzazione di elettrodomestici, vani e anche quelli delle situazioni in cui c’è bisogno di un’insonorizzazione di maggior livello (come una sala prove per la musica).

Per il resto, si tratta di un prodotto davvero interessante per la casa e per i luoghi pubblici, dove si vuole evitare il riverbero. Lo è sia per il suo rapporto qualità/prezzo, molto interessante, sia per le sue dimensioni, che sono grandi e quindi servono relativamente pochi pannelli per arrivare a coprire una parete anche di dimensioni piuttosto grandi, sia per il suo design, che gli conferisce una marcia in più rispetto ad altri pannelli fonoassorbenti che abbiamo avuto modo di provare.

Nel complesso un ottimo prodotto per chi cerca un pannello che non stoni con l’estetica dell’ambiente in cui verrà inserito.

Recensione Arrowzoom Super Dash: il pannello da arredamento

Andiamo oggi a recensire un pannello fonoassorbente molto interessante, per vari motivi: è disponibile ad un costo non eccessivo, permette di coprire una superficie discreta all’interno di una stanza, ed inoltre è utile anche nell’arredamento di una stanza, poichè viene proposto con varie colorazioni.

pannelli fonoassorbenti Arrowzoom

Parliamo infatti dei pannelli fonoassorbenti Arrowzoom, che vengono venduti in una pratica confezione da ben 24 pannelli, e possono essere combinati tra loro per l’isolamento acustico di porzioni più o meno ampie di parete.

In questa pagina la nostra recensione completa, in cui abbiamo evidenziato le caratteristiche, i lati positivi e quelli negativi di questo prodotto.

Pannello Fonoassorbente Arrowzoom Super Dash: caratteristiche tecniche

Di seguito le caratteristiche tecniche di questo prodotto:

  • Tipologia: pannello fonoassorbente
  • Struttura: pannello piramidale;
  • Dimensione del singolo pannello: 25×25 o 50×50 cm;
  • Spessore (max): 5 cm
  • Materiale: schiuma di poliuretano
  • Densità: 30 Kg/m3
  • Colore: Blu e Nero
  • Applicazione: parete interna, fissa o mobile
  • Classe di assorbimento: N/D
  • Ignifugo: Si

pannello fonoassorbente arrowzoom dimensioni

Come utilizzare il pannello

Il pannello fonoassorbente viene venduto in un pacco che comprende 24 piccoli pannelli, disponibili nelle dimensioni di 25×25 cm oppure di 50×50 cm, con lo spessore che rimane sempre di 5 cm. I pannelli sono per metà neri e per metà blu, senza possibilità di scegliere altre variazioni di colore.

Il pannello arriva nella confezione sotto vuoto, per cui la forma che vediamo all’inizio non sarà quella originale che vedremo poi sul muro; dobbiamo quindi aspettare un po’ di tempo perché tornino alla forma originale, oppure aiutarli con un phon per rendere più rapido il processo.

Nella confezione non sono presenti i supporti per il montaggio, perché ci sono solo i pannelli; per questo bisogna considerare, nell’acquisto, che dovremo affrontare la spesa di una colla, schiuma o nastro che permetta di attaccarli alla parete. Il nostro consiglio è quello di evitare il nastro biadesivo, in quanto l’eccessiva pesantezza dei pannelli (in particolare di quelli grandi da 50 cm) rende difficile la tenuta.

Per il resto, la superficie coperta è interessante, con i pannelli più grandi si possono coprire sei metri quadrati, quindi acquistandone più di un pacco non avremo difficoltà a creare una piccola sala di registrazione oppure una sala cinema. Da notare che con queste applicazioni il pannello si sposa particolarmente bene, perché è costruito in materiale ignifugo e quindi non corriamo rischi anche se lo mettiamo molto vicino ad apparecchi elettrici di vario tipo.

Nella variante più piccola, da 25 cm, è possibile utilizzarli anche per insonorizzare piccoli vani contenenti elettrodomestici (per esempio, una lavatrice), e in teoria potrebbero essere utilizzati anche per insonorizzare altri vani (come quelli di un’autoclave), ma è un utilizzo che sconsigliamo perché lo spessore rende difficile inserirli in vani piuttosto stretti.

Valutazione

Dal punto di vista dell’insonorizzazione, questo pannello si comporta molto bene e da i suoi risultati specialmente se lo utilizziamo per piccole sale di registrazione (quindi per evitare la dispersione sonora, e per non disturbare le persone che si trovano nelle altre stanze).

Il numero di pannelli contenuti in un solo pacco è un po’ basso per avere un’insonorizzazione importante in una stanza, e l’impiego non è comunque adatto ad insonorizzazioni eccessive (sale cinema, sale di prova per la musica), ma risulta perfetto per utilizzi più limitati, anche perché si tratta di un prodotto con una buona copertura in termini di spazio pur essendo economico.

La criticità più importante da prendere in considerazione è a nostro avviso la mancanza dei mezzi per fissare il pannello alle pareti, che potrebbe rappresentare un problema specialmente per chi non ha mai avuto a che fare con prodotti di questo tipo; preso atto di questo, tuttavia, dopo il montaggio questi pannelli rappresentano un’ottima soluzione per chi ha necessità di insonorizzare una parte della stanza senza però voler affrontare investimenti eccessivamente importanti.

PANNELLI FONOASSORBENTI: cosa sono, a cosa servono e come sono fatti

I pannelli fonoassorbenti sono rivestimenti realizzati con lo scopo di ottenere l’isolamento acustico di un ambiente.

L’obiettivo di questi materiali è quello di limitare la propagazione delle onde sonore, che può essere maggiore nei materiali che costituiscono le pareti dei muri anche rispetto all’aria, così che suoni molto forti che provengono da una parete vengono percepiti come maggiori rispetto a quello che effettivamente sono, in assenza di questi pannelli.

pannelli fonoassorbenti piramidali keyhelm d30

Quando si vuole limitare, da entrambi i lati, la propagazione di onde sonore, sia verso l’interno (per un edificio che si trova su una strada), sia verso l’esterno (per una sala di registrazione musicale, ad esempio) i pannelli insonorizzanti sono la soluzione migliore da prendere in considerazione.

Come funziona un isolante acustico?

Dal punto di vista fisico, le onde sonore sono oscillazioni che si propagano attraverso la materia. In particolare, il suono è un’addensamento e improvvisa rarefazione degli atomi presenti nel materiale in cui si propaga (per esempio, l’aria), e queste variazioni possono essere percepite dalle nostre orecchie. In assenza di atomi, ad esempio nello spazio, non abbiamo la propagazione dei suoni.

Quando un suono incontra un materiale diverso dall’aria, l’onda sonora viene in parte riflessa, in parte trasmessa e in parte assorbita. Il materiale è molto importante da questo punto di vista, perché per esempio un foglio di carta trasmetterà completamente l’onda sonora assorbendone una piccolissima parte, mentre una parete spessa di cemento assorbirà e rifletterà la maggior parte dell’onda trasmettendone poca.

Quello che interessa nei pannelli fonoassorbenti è appunto l’assorbimento, ovvero il fatto che il suono non venga né riflesso, né trasmesso. I meccanismi di assorbimento, ripresi dai pannelli, sono tre:

  • L’assorbimento per porosità: in questo caso il pannello è formato da una serie di pori, in cui l’aria vibrante rimane intrappolata e le vibrazioni vengono scaricate sul materiale che c’è intorno sotto forma di calore, dissipando il suono.
  • L’assorbimento per risonanza di membrana: è un tipo di assorbimento nel quale l’energia dell’onda sonora viene neutralizzata dal fatto che il pannello ha la possibilità di oscillare. Tale oscillazione trattiene l’onda sonora e ne impedisce la trasmissione.
  • L’assorbimento per risonanza di cavità: il suono arriva in una cavità (i fori tipici dei pannelli) e lì viene riflesso, ma una parte dell’energia viene assorbita. La parte che risuona rimane comunque nella cavità, venendo assorbita ancora, poi ancora, finché il suono si dissipa del tutto.

Di solito, queste tecniche di assorbimento vengono utilizzate in simultanea nei pannelli fonoassorbenti per migliorare l’effetto.

Pannello fonoassorbente e pannello fonoisolante

E’ molto importante la distinzione tra materiale fonoassorbente e quello fonoisolante: il primo (come dice il suo nome) assorbe il suono, mentre il materiale fonoisolante non lo assorbe, ma lo riflette e lo fa tornare indietro come fosse una barriera.

Mentre ad essere fonoassorbenti sono solitamente dei pannelli a sé stanti, ad essere fonoisolante è di solito la struttura dell’edificio, che deve fare un modo che i suoni non si propaghino da una parte all’altra della parete. Un fonoisolante molto comune è il cemento, troviamo poi pannelli isolanti acustici realizzati con l’acciaio zincato oppure i più rari piombo o alluminio.

Con la combinazione di entrambi, il pannello fonoassorbente avrà meno suoni da assorbire (bloccati prima dal pannello fonoisolante), e il risultato finale sarà migliore.

Le applicazioni dei pannelli fonoassorbenti

Le applicazioni dei pannelli acustici sono molte, e per ogni utilizzo si scelgono pannelli diversi. Tra le applicazioni più diffuse possiamo trovare:

  • L’isolamento acustico dei pavimenti: serve per non far sentire i rumori alle persone che si trovano al piano superiore, ad esempio nel caso di un bar sotto un condominio.
  • L’isolamento acustico delle pareti: serve per evitare che si sentano i rumori di due stanze adiacenti, oppure per non far sentire i rumori esterni. Per alcune strutture sono particolarmente importanti, per esempio per le sale di registrazione musicali.
  • L’isolamento acustico dei soffitti: ha lo scopo di isolare i rumori che vengono dai piani superiori, come i passi degli altri inquilini o i rumori provenienti dal tetto.
  • L’isolamento acustico degli interni: di solito si fa nella parete esterna dell’edificio, e serve per impedire di sentire i rumori esterni, oppure per insonorizzare piccole costruzioni e impedire che il suono si propaghi all’esterno.

I materiali fonoassorbenti

Di seguito analizzeremo le tipologie esistenti di pannelli fonoassorbenti, cercando di capire quali sono i lati positivi e i lati negativi di ogni materiale utilizzato per costruirli.

Pannelli fonoassorbenti in tessuto

Si tratta di pannelli particolarmente leggeri, che garantiscono un isolamento minore ma si possono personalizzare moltissimo, sia per forma che per dimensioni, e sono adatti anche a punti “pericolosi” come i soffitti (infatti di solito hanno proprio questo tipo di utilizzo).

Il pannello internamente ha un tessuto, le cui fibre sono irregolari e distanti tra loro, che ha lo scopo di garantire l’assorbimento dei suoni, che sarà tanto più forte quanto maggiore è lo spessore del pannello.

Non sono i migliori per risultato, ma vengono scelti nelle situazioni in cui non si possono utilizzare materiali troppo pesanti.

Pannelli fonoassorbenti in metallo

Disponibili sia in acciaio che in alluminio, sono pannelli metallici con una serie di fori che hanno lo scopo di assorbire i suoni; le dimensioni dei fori, e la loro frequenza, determinano l’assorbimento per risonanza di cavità.

Sono molto pesanti e costituiscono la struttura esterna del pannello, che solitamente contiene altri materiali all’interno per amplificare l’effetto di assorbimento.

Pannelli fonoassorbenti in legno

La struttura è molto simile a quella dei pannelli fonoassorbenti in metallo, e anche il principio di funzionamento; quello che cambia è chiaramente il materiale.

Vengono utilizzati nelle situazioni per cui il metallo è eccessivamente pesante, e per lavori particolari a causa della maggior semplicità di lavorazione del legno.

Pannelli fonoassorbenti in materiali sintetici espansi

Si tratta della tipologia più comune di pannelli fonoassorbenti, anche se dal punto di vista estetico non è la migliore; sono quelli usati, per esempio, nelle sale di registrazione.

Sono semplici da lavorare e non sono pesanti, si possono colorare e sono estremamente personalizzabili per merito del materiale di costruzione.

Materiali per pannelli fonoassorbenti

I pannelli fonoassorbenti di cui abbiamo parlato sono quelli che costituiscono la parte esterna del pannello. All’interno, però, sono presenti altri materiali assorbenti per sfruttare più di una tipologia di assorbimento tra quelle di cui abbiamo parlato prima.

Lana di vetro e lana di roccia

Si tratta di filamenti derivanti dal vetro, oppure dalla roccia, sottilissimi, che sfruttano l’assorbimento per porosità, cioè la dissipazione in calore grazie alla loro struttura chimica.

Leggeri e venduti in rotoli, sono adatti ad ogni tipo di situazione e costituiscono l’interno dei pannelli in tessuto ma anche di altri tipi di pannello.

Sughero e truciolato di legno

Sono soluzioni naturali e piuttosto leggere, dalla capacità simile a quella della lana di roccia ma meno comodi da utilizzare, perché non si possono piegare (il truciolato viene pressato nel pannello).

Poliuretano espanso

E’ il più famoso e diffuso tra i materiali assorbenti, e può essere liscio, forato oppure a struttura piramidale a seconda degli utilizzi.

Si forma da una schiuma di poliuretano, quindi è particolarmente facile da lavorare, e se c’è necessità di inserirlo in punti piuttosto stretti si può insufflare quando è ancora sotto forma di schiuma.

E’ uno dei materiali più versatili, e può essere usato da solo o all’interno degli altri pannelli.

Altri materiali assorbenti

Altri materiali assorbenti espansi sono la melammina, la vermiculite, la perlite, l’argilla, il polietilene e il polistirene (che è il polistirolo); le caratteristiche sono simili a quelle del poluiretano, cambia la possibilità di espansione che rende i singoli materiali adatti a tipi di necessità differenti.

Come scegliere i pannelli fonoassorbenti

Devi isolare un ambiente? Hai bisogno di insonorizzare il tuo appartamento o un ufficio? Cerchi il rivestimento giusto per la tua sala di registrazione? Oppure vuoi capire come scegliere i pannelli insonorizzanti? Bene, sei arrivato nel posto giusto!

In questo articolo ci occupiamo di come scegliere un pannello fonoassorbente. Poiché ne esistono tante tipologie diverse, alcune adatte a certe situazioni e non ad altre, è opportuno approfondire per capire quale sia la tipologia migliore che possa fare al caso vostro.

pannello fonoassorbente

Di seguito analizzeremo le classi di assorbimento acustico proprie dei diversi tipi di pannello, e approfondiremo quali sono i materiali fonoassorbenti migliori in relazione alle singole necessità .

Le classi di fonoassorbimento

Poiché i pannelli acustici in alcuni casi sono utili, ad esempio in un appartamento, ma in altri sono davvero indispensabili, per esempio in una sala di registrazione musicale, è stata stabilita una normativa di qualità ben precisa che distingue i pannelli in classi di fonoassorbimento.

La normativa è la UNI EN ISO 11654, che spiega come calcolare il coefficiente di fonoassorbimento ponderato, il valore che permette la classificazione; dal valore, poi, si procede con l’identificazione della classe. Il valore ha un minimo di 0, che significa nessuna assorbenza, e un massimo di 1, che significa assorbimento assoluto.

Le classi risultanti sono:

  • Classe A: altamente assorbente, coefficiente da 0,90 ad 1;
  • Classe B: altamente assorbente, coefficiente da 0,80 a 0,90;
  • Classe C: molto assorbente, da 0,60 a 0,80;
  • Classe D: assorbente, da 0,30 a 0,60;
  • Classe E: poco assorbente, da 0,15 a 0,30;
  • Non classificato: nessuna assorbenza, di solito è il materiale fonoisolante.

Le classi di fonoassorbimento devono essere conosciute soprattutto perché quando si sceglie un pannello è molto importante che sia stabilita la classe, che costituisce l’indicazione principale che ci permette di conoscere il risultato prima dell’installazione del pannello (visto che può essere difficile toglierlo dopo, in caso di insoddisfazione). Se un pannello non è certificato secondo la norma UNI, è meglio evitarlo perché il risultato sarà incerto.

La normativa sull’inquinamento acustico

Le necessità di isolamento acustico non dipendono (solamente) dalle necessità personali ma anche alla normativa sull’inquinamento acustico, secondo il D.P.C.M. del 5 Dicembre 1997 e successive modifiche.

Il decreto stabilisce sostanzialmente il limite dei rumori che possono uscire da un edificio, quindi tra unità immobiliari differenti ma anche per scuole, palestre, impianti e simili. Questo varia molto le singole esigenze di isolamento, perché i pannelli necessari cambiano in base al quantitativo di rumore emesso in quanto, secondo la normativa, i test acustici vanno effettuati ad edificio terminato (dal punto di vista edilizio).

I test sull’inquinamento fanno poi riferimento ad una serie di norme UNI EN, norme che definiscono le tipologie di misurazione e i limiti da non superare in base alle diverse necessità.

I pannelli fonoassorbenti per le varie necessità

Di seguito cercheremo di capire qual è la migliore tipologia di pannello fonoassorbente in base alle singole necessità per l’assorbimento acustico.

Isolamento acustico dell’edificio

L’isolamento acustico degli edifici viene effettuato direttamente durante la costruzione dell’edificio, utilizzando pannelli in muratura integrati direttamente nella struttura; a meno di fare una ristrutturazione, non è possibile aggiungerli successivamente.

In questo caso non si inseriscono però dei pannelli fonoassorbenti, bensì dei blocchi fonoisolanti che sono in pratica dei mattoni, particolari e con una forma tale da bloccare la trasmissione del suono dall’interno all’esterno dell’edificio che, però, non assorbono il suono.

Isolamento acustico delle pareti

La situazione cambia nel caso in cui si debba isolare una parete, per esempio quella di un ufficio all’interno di un’azienda (per non sentire i rumori).

In questo caso il pannello fonoassorbente si mette su una parete, e poi viene ricoperto da una controparete in cartongesso che permette di scomparire. I pannelli fatti in questo modo diventano strutturali, e devono quindi avere una serie di caratteristiche:

  • Essere solidi, quindi resistere agli urti e alla trazione;
  • Non degradare nel corso del tempo;
  • Essere ignifughi, per questioni di sicurezza.

Poste queste caratteristiche, i pannelli fonoassorbenti possono essere di tipo diverso, perché si va dai pannelli meno assorbenti come quelli in tessuto a quelli in legno (non infiammabile), per arrivare ai pannelli più ingombranti, ma anche più assorbenti, costituiti dai materiali sintetici, che garantiscono un assorbimento migliore.

Questo tipo di isolamento è indicato sia per gli appartamenti, magari per una sola stanza, sia per gli uffici. Il risultato dipende molto dal rumore che si vuole bloccare, ma questi pannelli devono essere almeno di classe D.

Isolamento acustico delle pareti senza copertura per sale conferenze

Non tutti vogliono mettere una controparete in cartongesso davanti ai pannelli fonoassorbenti. Questo perché il cartongesso ha una (bassa) capacità isolante, per cui se il pannello assorbe i rumori esterni rischia di creare un riverbero nella stanza che non sempre è desiderato.

Per questo esistono dei pannelli fonoassorbenti senza copertura, cioè a vista: sono utilizzati non per gli uffici ma per le sale conferenze, per i teatri, per le sale congressi e in qualunque ambiente sia necessario migliorare le capacità acustiche.

Questi pannelli possono essere in materiale sintetico, anche se di solito non è così a causa dell’aspetto estetico non ottimale, oppure in legno, che offre un design molto migliore. In certi casi sono utilizzati anche pannelli forati in metallo, verniciato, che offrono le stesse caratteristiche. Per ottenere risultati ottimali sono consigliati pannelli che facciano almeno parte della classe C.

Isolamento acustico dei locali

I locali diversi da quelli indicati sono tutte le attività in cui si viene a creare del rumore che deve essere sia riflesso che assorbito dalle pareti, in conformità alle normative.

Questo tipo di isolamento è indicato per le scuole, i ristoranti, i bar, i locali per le esposizioni dove viene a crearsi molto rumore.

In questo caso bisogna procedere per isolare il controsoffitto (come vedremo più avanti) e anche per l’insonorizzazione delle pareti, come indicato al precedente punto ma con necessità, sulle pareti, di utilizzare pannelli che appartengano almeno alla classe C.

Isolamento acustico delle aziende

L’isolamento acustico delle aziende è di solito un modo per evitare l’uscita dei rumori interni, piuttosto che il blocco dei rumori esterni.

Tuttavia non è semplice definire una tipologia di pannelli fonoassorbenti adatti a questo tipo di necessità, che cambiano in base alla struttura dell’azienda e delle pareti, dei macchinari utilizzati (sono infiammabili? sono grandi?) e naturalmente in base alle dimensioni delle stanze dell’azienda.

I materiali utilizzabili sono quindi tantissimi e diversi, che variano in base alle singole necessità aziendali.

Isolamento delle sale di registrazione

Le sale di registrazione sono una delle tipologie di edifici in cui il fonoassorbimento è più importante. Infatti, non solo (per non contravvenire alle normative) è necessario per proteggere le persone che si trovano all’esterno dell’edificio, ma anche per motivi tecnici: il suono non solo non deve passare dalla parete, ma deve essere assorbito, altrimenti crea del riverbero che comprometterebbe il lavoro di chi utilizza la stanza.

Per questi utilizzi i pannelli migliori sono quelli che garantiscono il maggior assorbimento, perché non si bada all’estetica, e sono i pannelli in materiali espansi, che siano almeno di classe B, meglio se di classe A. In questo caso però non si considera solamente la classe di assorbimento, perché è importante che il riverbero che si viene a creare sia tenuto sotto controllo, cosa che viene fatta con ulteriori test da effettuare in loco prima di mettere i pannelli, da parte dei tecnici specializzati.

La stanza deve essere particolarmente grande, perché i pannelli in questo caso sono solitamente flottanti, cioè distaccati dalla parete originale; questo permette di inserire dietro ai pannelli che assorbono anche un materiale fonoisolante, che permetta di evitare la trasmissione del suono ad altre stanze.

Isolamento dei controsoffitti

L’isolamento acustico dei soffitti deve tenere conto di diversi fattori. Il primo è di tipo ingegneristico, nel senso che i pannelli non devono essere troppo pesanti in relazione al tipo di struttura; il secondo è che ci può essere necessità contemporanea sia dell’isolamento acustico che dell’isolamento termico, che vengono uniti in un unico pannello.

Per isolare i controsoffitti e non sentire, per esempio, i passi dei piani superiori, si utilizzano o i pannelli in lana, di vetro o roccia, per la loro leggerezza (se non si necessita dell’isolamento termico), oppure i pannelli in legno, poiché il legno non è un conduttore di calore ed ha sia la capacità di isolamento acustico che termico.

Isolamento dei pavimenti

L’isolamento acustico dei pavimenti che permetta, ad esempio, di limitare i rumori che vengono da un piano sottostante non è semplice e, nella maggior parte dei casi, è poco efficace.

Infatti permane il problema della pesantezza dei pannelli (se sotto c’è il terreno non c’è necessità di isolamento, per cui sotto il pavimento deve essere presente un’altra stanza), che influisce sulla capacità di fonoassorbimento. Per questo motivo vengono utilizzati, come nel caso precedente, i pannelli in tessuto, che non portano problemi nella struttura ma non sono nemmeno troppo isolanti per il rumore.

Isolamento degli impianti termici e idraulici

Una delle necessità principali per la scelta dei pannelli fonoassorbenti è quella che riguarda l’isolamento degli impianti sia termici che idraulici, comprese le tubature e le autoclavi.

In questo caso i pannelli non si trovano vicino alla tubatura, per cui il consiglio migliore è quello di scegliere i pannelli in lana di vetro o di roccia, che è idrorepellente e facilmente applicabile anche in punti stretti o difficili da raggiungere. Questo tipo di pannello permette il passaggio del calore, per cui si evitano i rischi di temperatura eccessiva (per questi tipi di impianti la temperatura raggiunta non supera i 100 gradi, per cui la possibilità che il pannello si infiammi è trascurabile).

Isolamento degli impianti di areazione

Situazione diversa è quella relativa agli impianti di areazione, per cui si consigliano i pannelli in materiali sintetici espansi soprattutto per la loro capacità ignifuga.

Infatti, in caso di incendio le fiamme potrebbero trasmettersi con l’aria e incendiare il materiale dell’impianto, che potrebbe causare un danno maggiore ed essere pericoloso per chi si trova nell’edificio.

Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento, ti suggerisco anche di leggere il nostro approfondimento su cosa sono i pannelli fonoassorbenti e come sono fatti, molto utile per capire come funziona questo tipo di rivestimento per l’isolamento acustico.

Recensione dei Pannelli Fonoassorbenti Piramidali KeyHelm D30

Se c’è necessità di insonorizzare una stanza, è possibile farlo utilizzando degli appositi pannelli fonoassorbenti da inserire sulle pareti senza dover mettere mano alle strutture dell’edificio.

Per questo specifico scopo, parliamo in questa pagina dei prodotti proposti da KeyHelm, una delle aziende più importanti nella produzione di pannelli fonoassorbenti, pensati specificamente per l’isolamento di una stanza in modo da non far arrivare i rumori all’esterno.

pannelli fonoassorbenti piramidali keyhelm d30

 

Sono pannelli da applicare sulle pareti interne, quindi sono utili quando abbiamo necessità di non far uscire i suoni da una stanza oppure per migliorarne l’acustica, ma non servono per impedire che i suoni possano entrare nella stanza. Vediamo le caratteristiche tecniche e quali sono le situazioni che possono aiutare a risolvere.

Pannelli Fonoassorbenti Piramidali KeyHelm D30: caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche di questi pannelli fonoassorbenti sono le seguenti:

  • Tipologia: pannello fonoassorbente
  • Struttura: pannello piramidale;
  • Dimensione del singolo pannello: 50×50 cm;
  • Spessore (max): 6 cm
  • Materiale: poliuretano espanso
  • Densità: 30 Kg/m3
  • Colore: Nero Antracite
  • Applicazione: parete interna, fissa o mobile
  • Classe di assorbimento: N/D
  • Ignifugo: no

L’utilizzo del pannello fonoassorbente

Dalle caratteristiche tecniche è possibile comprendere qual è l’utilizzo più indicato di questo prodotto.

Iniziamo dicendo che non si tratta di un prodotto adatto alle necessità aziendali, né agli uffici in cui c’è l’esigenza di limitare i suoni provenienti dall’esterno (come quelli della strada o dei macchinari che lavorano); per questi utilizzi non va bene neanche in casa.

L’obiettivo è infatti quello di assorbire infatti i suoni che vengono dalla parte a piramide, non dalla parte liscia (cioè quella posteriore), per cui serve principalmente a non far uscire i suoni dalla stanza in cui ci troviamo. Le onde sonore vengono in parte riflesse, tornando all’orecchio di chi si trova all’interno, mentre la maggior parte vengono assorbiti.

Il montaggio dei pannelli è semplice, ma richiede una colla particolare che permetta soprattutto di sorreggerli evitando che cadano. La dimensione è di 50×50 centimetri, quindi i pannelli sono piuttosto piccoli e permettono di tappezzare le pareti anche se hanno scalini o scanalature, rispetto ai prodotti di dimensioni più grandi. Sempre per il montaggio non ci sono requisiti particolari, è sufficiente una parete liscia che permetta il contatto del pannello con il muro.

Per aumentare la capacità assorbente e insonorizzante, può essere utile applicarli su una controparete in cartongesso, che lasci un po’ di spazio tra il muro e i pannelli fonoassorbenti e che isoli maggiormente l’ambiente; questo intervento ha risultati più ottimali (nell’ottica di evitare che il suono esca), ma è naturalmente anche più costoso.

I pannelli isolano l’esterno per rumori non eccessivamente forti, quindi sono indicati per una sala domestica ad uso cinema, per una sala per le prove musicali amatoriali (non professionali), o comunque stanze che non producano rumori eccessivamente forti.

Non sono indicati invece per isolare dei macchinari, il cui rumore è comunque eccessivamente forte e non viene abbattuto del tutto, e non si possono usare nemmeno per abbassare il rumore degli impianti, magari mettendoli nelle pareti, perché non sono ignifughi (quindi potrebbero essere pericolosi in caso di incendio). A causa della pesantezza non sono da utilizzare sul soffitto, ma solo sulle pareti.

Valutazione

Preso atto degli utilizzi per cui sono indicati per questo prodotto, bisogna dire che il loro scopo è assolto davvero bene. In particolare per un utilizzo domestico, da “sala cinema”, oppure per gli appassionati di musica, si riescono a compiere le attività ad alto volume senza disturbare, o comunque disturbando pochissimo, le persone che si trovano nelle altre stanze.

I pannelli vengono venduti in gruppi da 40, che sono sufficienti a coprire 10 metri quadri di parete, un po’ pochi, per cui è consigliato (anche per stanze non molto grandi) l’acquisto di più di un gruppo di pannelli.

Per il resto, il montaggio particolarmente semplice, la versatilità dell’utilizzo dei pannelli e soprattutto l’ottima qualità in rapporto al prezzo, almeno per utilizzi domestici, li rendono alcuni tra i pannelli fonoassorbenti migliori che possiamo trovare in commercio, per l’insonorizzazione degli interni.

Recensione Pannello Fonoassorbente PU Skun 30 (100×50 Infiammabile)

I pannelli fonoassorbenti non sono tutti uguali, e i modelli differenti sono utili per una serie di necessità diverse. In particolare, in questa pagina di parliamo di un pannello adatto per isolare acusticamente una stanza, assorbendo i suoni che derivano dall’esterno e consigliato non tanto per le pareti della stanza, quanto per le intercapedini dei muri e per gli spazi che si trovano tra la parete e la controparete.

pannello fonoassorbente pu skun 30

 

Si tratta di un modello che permette di assorbire i suoni persistenti e deboli che provengono dall’esterno, quindi ad esempio il rumore del traffico oppure delle attività che vengono svolte nelle stanze adiacenti, ma non serve per isolare acusticamente una stanza, per la quale ci sono pannelli migliori.

Vediamo quali sono le caratteristiche tecniche e le modalità di utilizzo di questo prodotto.

Pannello Fonoassorbente PU Skun 30: caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche di questi pannelli fonoassorbenti sono le seguenti:

  • Tipologia: pannello fonoassorbente
  • Struttura: pannello liscio;
  • Dimensione del singolo pannello: 100×50 cm;
  • Spessore (max): 3 cm
  • Materiale: poliuretano
  • Densità: 30 Kg/m3
  • Colore: Nero Antracite
  • Applicazione: parete interna, fissa o mobile
  • Classe di assorbimento: N/D
  • Ignifugo: no

Come utilizzare il pannello

La prima cosa che salta all’occhio di questo prodotto rispetto ad altri molto diffusi è che il pannello ha una struttura liscia, non piramidale. Questo significa che, per una questione fisica, l’assorbimento sonoro è minore rispetto ai pannelli piramidali, ma allo stesso tempo c’è una maggior adattabilità anche a posti in cui non si potrebbero mettere gli altri pannelli che avrebbero uno spessore eccessivo.

In questo caso, il pannello è troppo pesante per essere utilizzato come isolante da soffitto (c’è il rischio che cada), mentre è interessante per essere inserito all’interno delle intercapedini, come le contropareti in cartongesso. Da questo punto di vista è utile anche per una questione estetica: il cartongesso copre infatti il pannello che non sarà così a vista all’interno della stanza.

Unica attenzione, relativamente alle intercapedini, è non metterlo dove passano delle condutture di gas o acqua calda, per una questione di sicurezza; il pannello, infatti, non è ignifugo.

Il montaggio è molto semplice, perché è sufficiente attaccarlo al muro grazie all’adesivo già presente nella parte posteriore; l’adesivo è molto resistente, il che permette di agganciarlo con solidità a pareti, con l’unico requisito di essere pareti lisce e non scanalate, altrimenti verrebbe meno la tenuta.

Le dimensioni sono molto generose, perché con pannelli 50×100 si riesce ad isolare una parete non troppo grande con una spesa tutto sommato contenuta; l’effetto isolante che si ottiene è valido, se valutato per la stanza nella sua totalità.

L’assorbimento sonoro, come già menzionato nell’introduzione, non è altissimo, e soprattutto il pannello non ha lo scopo di migliorare l’acustica di una stanza, ma quella di evitare i rumori provenienti dall’esterno. Questo significa che se avete intenzione di creare una sala cinema o una sala prove in casa vostra il consiglio è quello di utilizzare i pannelli tradizionali piramidali, che offrono una soluzione sicuramente migliore.

Nel caso in cui, invece, doveste isolare una stanza dai rumori esterni, come la strada, un’attività commerciale adiacente, rumori che provengono dagli appartamenti vicini ma che non arrecano troppo disturbo (quindi che non sono legalmente segnalabili) o situazioni analoghe questo pannello può essere la situazione che fa al caso vostro.

Valutazione

Il pannello proposto è una soluzione interessante quando si cerca di isolare una stanza o un edificio dai rumori esterni. L’isolamento non è alto, nel senso che rumori troppo forti riescono comunque ad oltrepassare questo pannello, per cui è indicato per i rumori più deboli ma persistenti.

Il pannello è indicato in particolar modo per l’acquisto in fase di ristrutturazione, che può essere anche l’imbiancatura, di una stanza, così da poterlo mettere sul muro coprendolo poi con cartongesso o con altri materiali che, per una questione estetica, possano nasconderlo.

In questo modo si riesce ad assorbire i suoni senza peggiorare l’estetica della stanza in cui ci troviamo, e allo stesso tempo possiamo avere un ambiente più isolato dal punto di vista acustico ma senza utilizzare soluzioni che sarebbero troppo ingombranti.

Recensione del Pannello Fonoassorbente PU Skun 30 (30×30 Ignifugo)

In questa pagina parliamo di un pannello fonoassorbente un po’ particolare rispetto ad altri. Si tratta infatti di un pannello che, rispetto ad altri, si caratterizza per avere dimensioni particolarmente contenute in termini di larghezza, ma anche per essere abbastanza spesso e dalla buona capacità di assorbimento del suono.

pannello fonoassorbente ignifugo pu_30

 

Si tratta quindi di un pannello indicato per sale di registrazione, per migliorare l’acustica della stanza, per garantire una qualità audio migliore del normale ma non per insonorizzare completamente una stanza, per cui è meglio rivolgersi ad altri prodotti: il pannello è proposto da Advanced Acoustic, e andiamo a vedere le caratteristiche, i vantaggi e le eventuali criticità.

Pannello Fonoassorbente PU Skun 30: caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche di questi pannelli fonoassorbenti sono le seguenti:

  • Tipologia: pannello fonoassorbente
  • Struttura: pannello liscio obliquo;
  • Dimensione del singolo pannello: 30,5×30,5 cm;
  • Spessore (max): 7 cm
  • Materiale: schiuma di poliuretano
  • Densità: 30 Kg/m3
  • Colore: Nero
  • Applicazione: parete interna, fissa o mobile
  • Classe di assorbimento: 0,6 NRC
  • Ignifugo: si

Come utilizzare il pannello

Il pannello fonoassorbente viene venduto in confezioni da 16 parti, ed ha un costo molto ridotto, rispetto ad altri pannelli. Il costo dipende soprattutto dal fatto che i pannelli non sono grandi, infatti con un lato di circa 30 centimetri una confezione di pannelli è in grado di coprire poco più di un metro quadro di superficie, non tantissimo.

Da qui si capisce che, se siamo intenzionati ad insonorizzare una stanza, o anche una sola parete piuttosto grande, questo pannello non è il massimo per le nostre necessità, mentre è utile quando dobbiamo, in qualche modo, migliorare l’acustica della parte di una stanza.

Che abbiamo infatti un piccolo studio di registrazione (anche per fare dei video), che abbiamo un angolo in cui vogliamo ascoltare della musica o guardare un film, questi pannelli permettono l’assorbimento delle onde sonore evitando i rimbalzi, quindi limitando, di fatto, un risultato scadente in fase di registrazione. I pannelli possono essere utili anche se vogliamo creare un “angolo cinema” o musicale, nel caso in cui abbiamo acquistato degli altoparlanti di buon livello per godere di un audio di qualità.

Per quanto riguarda l’insonorizzazione, certamente assorbono i suoni, per cui risultano utili se (per esempio) dietro la parete a cui è addossato il televisore c’è la camera da letto, perché il suono viene assorbito e impedisce che possa arrivare in un’altra stanza; se, invece, l’audio è completamente diffuso, a meno di voler tappezzare una stanza con pannelli piuttosto piccoli come misura, è il caso di considerare altri prodotti.

Per quanto riguarda il montaggio, i pannelli sono inclinati, ma non piramidali, per cui danno un effetto “a quadrettoni” sulla parete, un effetto tutto sommato elegante; per l’applicazione, i pannelli sono adesivi e molto semplici da applicare su pareti con l’unica accortezza che si tratti di pareti lisce.

Ultimo, i pannelli sono ignifughi, per cui adatti a postazioni in cui si trovano diversi prodotti elettronici; non si possono chiaramente usare all’interno di un condotto, soprattutto per l’ingombro (e anche perché l’inclinazione li rende piuttosto spessi, al massimo spessore), ma hanno anche questo vantaggio che può essere utile considerare.

Valutazione

Se avete da coprire con pannelli fonoassorbenti un angolo della stanza o comunque una parte limitata della stanza, questo è probabilmente il pannello che fa per voi.

Ben strutturato, elegante dal punto di vista del design (rispetto ai pannelli piramidali), di dimensioni abbastanza piccole da essere applicabile anche a pareti non intere (cosa che con pannelli 100×100 potrebbe essere un problema a causa degli spazi) è uno dei pannelli migliori se lo scopo è il miglioramento dell’acustica.

Discorso un po’ diverso, invece, se il nostro scopo è differente, ovvero se puntiamo a insonorizzare un’intera stanza: in questo caso le dimensioni possono diventare un problema, e il fatto che lo spessore ci sia, ma solo da un lato (i pannelli sono obliqui) fa sì che, alle lunghe frequenze, l’insonorizzazione non sia al livello dei pannelli piramidali.

Per questo motivo, se siete interessati all’acquisto di pannelli insonorizzanti per ambienti più grandi, non sono il prodotto che fa al caso vostro.

Recensione del tappeto fonoassorbente PU Skun 30

I pannelli fonoassorbenti sono disponibili in commercio con molte differenze per forma e per dimensioni, nonché per utilizzi. Abbiamo già analizzato le due versioni del pannello PU Skun 30, quella di dimensioni 30×30 e ignifugo e l’altra di 100×50 cm ma infiammabile (ossia non ignifugo).

tappeto fonoassorbente

In questa pagina presentiamo un pannello particolare: non è un vero e proprio pannello, quanto un tappeto fonoassorbente. E’ quindi molto meno spesso rispetto ad altri prodotti simili, pensati per un assorbimento più intenso, però ha dalla sua parte la forte versatilità, che consente quindi di adattarlo anche a situazioni per le quali altri pannelli fonoassorbenti non vanno bene.

 

Non è adatto quindi all’isolamento delle stanze, ma utile per assorbire il rumore che proviene da punti ben precisi o per silenziare alcuni elettrodomestici.

Tappeto Fonoassorbente PU Skun 30: caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche di questi pannelli fonoassorbenti sono le seguenti:

  • Tipologia: pannello fonoassorbente;
  • Struttura: pannello sottile pieghevole;
  • Dimensione del singolo pannello: 100×50 cm;
  • Spessore (max): 2 cm
  • Materiale: schiuma di poliuretano
  • Densità: 30 Kg/m3
  • Colore: Nero
  • Applicazione: qualunque superficie liscia
  • Classe di assorbimento: N/D
  • Ignifugo: no

Come utilizzare il pannello

Il pannello fonoassorbente prodotto da Hama ha una struttura molto simile a quella di un tappetino che si utilizza in palestra, per fare gli esercizi. Certo, non è così pieghevole nel senso che ha una certa rigidità, ma a differenza della maggior parte dei pannelli può essere modellato, a mano, per aderire perfettamente anche a superfici molto irregolari, o a spazi che sono particolarmente angusti.

Il pannello è di semplice utilizzo: nella parte posteriore c’è un grande foglio che copre la colla, perché il pannello è autoadesivo; una volta rimosso è sufficiente applicarlo sulla superficie che ci interessa isolare, e in pochi minuti l’applicazione è terminata.

Lo spessore del pannello, di massimo 2 centimetri, non è alto, e questo ci fa capire come l’assorbimento dei suoni non sia proprio il massimo, rispetto a pannelli molto più spessi che sono invece adatti a sale cinema, o a piccole stanze in cui si registra. Gli utilizzi più interessanti si possono quindi dividere in due categorie:

  • Il miglioramento dell’acustica in un punto ristretto: se abbiamo una scrivania con un microfono da cui registriamo, mettere questo pannelli (magari 3-4 pannelli insieme) intorno alla scrivania può aiutare a migliorare l’acustica;
  • L’assorbimento sonoro quando il rumore deriva da un unico punto, ed il rumore emesso non è eccessivo ma è costante. Degli esempi possono essere elettrodomestici come le lavatrici, le impastatrici, oppure le attrezzature per il pompaggio dell’acqua ai piani superiori, o comunque macchinari che lavorano in continuo, recando fastidio a chi si trova nella stanza.

Per questi due utilizzi, il pannello è molto utile perché nel complesso consente di migliorare molto la situazione e soprattutto è adattabile anche a spazi ristretti (pensiamo ad un piccolo ufficio o una camera da letto) o comunque in cui non ci può essere ingombro (elettrodomestici rumorosi sono di solito già chiusi in un mobiletto, o in una struttura adeguata).

Non è invece adatto nel caso in cui ci sia necessità di assorbire il suono in grandi ambienti, perché in questo caso bisogna necessariamente affidarsi a un prodotto più performante.

Valutazione

Se si intende acquistare questo pannello per isolare una stanza o un ambiente piuttosto grande si è scelto il prodotto sbagliato, e bisogna necessariamente affidarsi ad una soluzione di tipo diverso.

Se il nostro scopo, invece, è quello di isolare un ambiente piccolo, magari irregolare, sia per migliorarne l’acustica che per limitare i suoni provenienti da un punto ben preciso, allora questo pannello è probabilmente la scelta migliore, soprattutto per la sua capacità di adattamento alle diverse superfici.

Che siamo in una nicchia, in un sottoscala, in un ripostiglio o all’interno di un mobile, questo pannello fa il suo lavoro riducendo moltissimo il rumore in uscita dall’interno. Unica pecca, il fatto di non essere ignifugo, quindi non può essere usato a contatto con macchinari che emettono molto calore se ne è completamente circondato; a parte questo, però, si tratta probabilmente della miglior soluzione disponibile a meno che vogliamo contattare una ditta specializzata che possa fare, in questo senso, un (costoso) lavoro su misura per le nostre necessità.

Recensione del pannello fonoassorbente piramidale Zstyle

I pannelli fonoassorbenti possono essere necessari per varie esigenze strutturali, in una casa oppure in strutture più particolari, come le sale cinema domestiche o le sale di registrazione.

pannello fonoassorbente zstyle

Quando le strutture in cui posizionare i pannelli sono tante e non rappresentano, per esempio, una sola piccola parte vicino ad un computer, è utile cercare dei pannelli di grandi dimensioni, per evitare di dover acquistare tanti pannelli piccoli per raggiungere il nostro scopo: in questa pagina parliamo dei pannelli piramidali ZStyle, tra i più adatti per l’utilizzo in ambienti piuttosto grandi.

Pannello Fonoassorbente ZStyle: caratteristiche tecniche

 

Le caratteristiche tecniche del pannelli ZStyle sono le seguenti:

  • Tipologia: pannello fonoassorbente;
  • Struttura: pannello piramidale;
  • Dimensione del singolo pannello: 100×100 cm;
  • Spessore (max): 3 cm
  • Materiale: poliuretano espanso
  • Densità: 30 Kg/m3
  • Colore: Grigio
  • Applicazione: qualunque superficie liscia
  • Classe di assorbimento: N/D
  • Ignifugo: no

Pannello ZStyle: esperienza d’uso

Come abbiamo detto nell’introduzione, l’utilizzo più adatto per questi pannelli è quello della copertura delle pareti di una stanza, visto le loro dimensioni piuttosto generose: ogni pannello misura un metro quadro, e in un pacchetto ne sono presenti 10, per 10 metri quadrati di copertura.

In questo modo, per tappezzare una stanza di quattro metri per quattro, considerando un’altezza di tre metri, servirebbero circa 5 pacchi di questi pannelli per avere una copertura completa con una spesa molto limitata, rispetto ad altri prodotti.

La caratteristica a cui bisogna fare maggiormente attenzione, perché può essere una discriminante, è invece principalmente lo spessore del pannello, che nel punto più alto, cioè al vertice delle piramidi, raggiunge solamente 3 centimetri. Si tratta di una misura non eccezionale rispetto ad altri prodotti, che è utile solo se il volume emesso non è eccessivamente alto.

Per una sala cinema domestica può andare benissimo, perché il volume delle casse non è così alto da disturbare chi si trova all’esterno, mentre per utilizzarli come pannelli in una sala prove è opportuno che anche le pareti su cui si vanno a mettere i pannelli siano utili per un’insonorizzazione passiva (ad esempio, le pareti particolarmente spesse di un garage); nel caso in cui si tratti, invece, di una stanza della casa, la loro attività potrebbe non essere adeguata alle necessità.

Via libera, invece, per le piccole sale di registrazione: con un costo molto basso è possibile coprire tranquillamente diversi metri quadrati, una superficie più che sufficiente per le necessità e, soprattutto, per fare un buon lavoro che migliori la qualità finale del suono.

Ultimo appunto per quanto riguarda il montaggio: i pannelli vengono confezionati senza un sistema di applicazione, che deve essere quindi acquistato a parte per poterli posizionare nell’ambiente che ci interessa.

 

Valutazione

L’utilizzo a nostro avviso migliore per questi pannelli è quello pensato per le stanze piuttosto grandi che devono essere ricoperte completamente, soprattutto a causa del rapporto prezzo/superficie coperta decisamente conveniente rispetto a pannelli concorrenti.

La qualità dell’assorbimento c’è, ma non è altissima, per cui in caso di rumori eccessivamente forti, o di pareti troppo sottili il consiglio è quello di pensare a prodotti diversi, soprattutto con uno spessore maggiore che garantisca un assorbimento del suono nel complesso migliore.

Se l’idea è quella di utilizzare i pannelli per migliorare la qualità del suono, oppure per rumori che non sono eccessivi, possono essere quindi una scelta valida che permette di risparmiare un po’ sull’acquisto di un numero maggiore di pannelli. Dal punto di vista estetico, inoltre, sono molto sobri e se da un lato non “staccano l’occhio” (come fanno invece i pannelli colorati) dall’altro contribuiscono a creare un ambiente serio.

Impensabile, invece, utilizzarli per insonorizzare canaline e nicchie con elettrodomestici rumorosi, sia per le dimensioni eccessive sia per il fatto che non sono ignifughi, per cui possono diventare pericolosi.

 

Come insonorizzare un condizionatore portatile: guida fai da te

Quando parliamo di pannelli fonoassorbenti abbiamo la necessità di insonorizzare un ambiente da rumori che provengono da punti diversi. Possono provenire da stanze o edifici adiacenti, oppure possono provenire dall’ambiente esterno, ma a volte la causa del rumore puo’ essere interna al nostro ufficio o appartamento. Infatti spesso ad essere rumorosi possono essere anche alcuni elettrodomestici.

Tra quelli più rumorosi ci sono molto probabilmente i condizionatori, sia fissi che portatili; tuttavia, i primi hanno l’unità che emette rumore all’esterno dell’edificio e di solito non sono fastidiosi; discorso diverso è quello che riguarda i condizionatori portatili, che emettono rumore dall’unica unità che li costituisce.

Siti specializzati come www.ilcondizionatoreportatile.it hanno dedicato delle guide su come poter insonorizzare un condizionatore portatile, proponendo soluzioni molto interessanti, che possono implicare l’utilizzo dei pannelli fonoassorbenti. Per scegliere il migliore dedichiamo una nostra guida all’insonorizzazione dei condizionatori portatili.

Insonorizzare un condizionatore portatile: come fare

Il condizionatore portatile può essere spostato, ma ha la costante di dover rimanere all’interno della stanza in cui ci troviamo per fare il suo lavoro; per questo motivo l’unica soluzione di fatto percorribile è quella di insonorizzarlo evitando che le onde acustiche possano uscire all’esterno.

E’ possibile fare questa operazione con una struttura ad armadietto, che deve essere costruita (preferibilmente su misura) intorno al condizionatore, lasciando aperte solamente le parti di uscita del tubo, posteriore, e quella anteriore da cui esce l’aria fredda. Per il resto non dobbiamo preoccuparci di altro, nemmeno di coprire i tasti, perché praticamente tutti i portatili possono fare uso del telecomando.

Ma come costruire questo armadietto, e quali materiali utilizzare?

Prima di tutto, la base: il materiale facilmente reperibile che consigliamo di utilizzare è il legno, un materiale fonoisolante (che di per sé assorbe le onde acustiche); il consiglio è quello di utilizzare il legno compensato, più isolante rispetto agli altri a causa delle intercapedini che si vengono a creare tra le singole schegge di legno.

Il compensato deve comporre tutta la struttura ma in particolare le parti laterali, che sono quelle che emettono un rumore maggiore.

All’interno dell’armadietto, che volendo si può chiudere con le ante (per una questione per lo più estetica) è consigliato inserire il pannello fonoassorbente.

Tra i diversi che abbiamo recensito consigliamo quello proposto da PU Skun, che riteniamo sia il più adatto allo scopo, in particolare perché è flessibile; poiché la lunghezza del pannello è solamente di un metro, consigliamo di acquistarne almeno due così da poter coprire la faccia interna dell’armadietto in modo completo (nelle parti laterali e superiore).

Il pannello deve essere applicato alle pareti in compensato facendo uso dell’adesivo, e deve essere quanto più possibile vicino al condizionatore in tutte le sue parti, in modo da isolare al meglio possibile il suono in uscita dalla macchina. Questo perché oltre all’insonorizzazione del pannello, se riusciamo ad avere un contatto diretto tra pannello e condizionatore avremo anche un blocco meccanico dei movimenti dell’elettrodomestico, che assorbirà queste onde motorie attutendo così ancora di più i rumori emessi.

Per un isolamento migliore si possono usare anche pannelli fonoassorbenti alternativi, magari più spessi (uno spessore maggiore crea un assorbimento maggiore) e questo permetterebbe in teoria di sentire ancora meno rumore; tuttavia in uno spazio ristretto come una struttura ad armadietto si rischierebbe di non riuscire a inserire i pannelli fonoassorbenti, vanificando così non solo il lavoro ma anche l’acquisto dei pannelli stessi.

Ultimo appunto riguardo all’acquisto dei pannelli ignifughi: teoricamente sarebbero la soluzione migliore per un lavoro del genere, però la struttura dell’armadietto rimane per lo più aperta e, anche se i corti circuiti sono sempre possibili in un elettrodomestico, sono piuttosto rari in un caso del genere; inoltre bisogna considerare che un pannello ignifugo che si trova sotto a un legno (non ignifugo) non porta particolari vantaggi da questo punto di vista.

L’insonorizzazione fatta con una struttura del genere è utile per sentire meno rumore, ma ci sono anche altri consigli che si possono seguire: per esempio si può impostare la modalità silenziosa, e poi si può isolare il tubo alla finestra così da percepire ancora meno rumore.

Articoli recenti

pannello fonoassorbente acoustic design

Recensione del pannello fonoassorbente Acoustic Design

In questa pagina andiamo a riportare la nostra recensione del pannello fonoassorbente di Acoustic Design. Si tratta di un prodotto interessante per diversi motivi: il...

Articoli piu letti

tappeto fonoassorbente

Recensione del tappeto fonoassorbente PU Skun 30

I pannelli fonoassorbenti sono disponibili in commercio con molte differenze per forma e per dimensioni, nonché per utilizzi. Abbiamo già analizzato le due versioni...